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Moxibustione e sindrome dell'intestino irritabile
La Sindrome dell’Intestino Irritabile (Irritable bowel syndrome, IBS) è un disturbo funzionale dell’apparato digerente caratterizzato da fastidio o dolore addominale ricorrente ed alterazioni dell’alvo.
Diversi studi hanno già dimostrato sia nell’uomo che nell’animale da esperimento come l’elettroagopuntura sia in grado di migliorare la sintomatologia della IBS e di modificare alcuni neurotrasmettitori implicati nella patogenesi del disturbo. Tra questi, si segnala l’ormone rilasciante le corticotropine (corticotropin-releasing hormone, CRH), un peptide di 41 aminoacidi prodotto principalmente nel nucleo paraventricolare dell’ipotalamo, implicato in particolare nella risposta alle condizioni di stress.
Il CHR è già stato dimostrato sensibile al trattamento con elettroagopuntura ed in questo lavoro ne viene valutata la produzione in risposta alla moxibustione in un modello animale di IBS costituito da ratti con ipersensibilità viscerale cronica.
Un gruppo di ratti è stato trattato con moxibustione bilaterale sui punti ST25 e ST37 per 30 minuti con sedute quotidiane per una settimana e confrontato con animali di controllo.
I ratti trattati hanno mostrato una significativa diminuzione dei sintomi di ipersensibilità viscerale, nonché della espressione dell’RNA messaggero del CRH a livello ipotalamico, che è regredito addirittura ai livelli tipici dei ratti di controllo.
Gli autori ipotizzano che l’effetto benefico della moxibustione in questo modello animale di IBS possa essere mediato da un controllo degli ormoni dello stress (noto fattore aggravante della patologia) ed in particolare da una down-regulation della secrezione di CRH a livello dell’ipotalamo.
Zhou EH, Wang XM, Ding GH et al. Suspended moxibustion relieves chronic visceral hyperalgesia and decreases hypothalamic corticotropin-releasing hormone levels. World J Gastroenterol 2011 Feb 7;17(5):662-5.
Alfredo Vannacci |